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COMMEDIA DELL’ARTE – Viviana Simone

Obiettivi generali
Lo studio della Commedia dell’Arte, è finalizzato a riscoprire le origini e le tradizioni del teatro italiano e a far acquisire agli allievi attori tutte quelle abilità di cui i Commedianti del ‘600 erano maestri e che venivano inserite all’interno delle loro rappresentazioni.
Attraverso la proposta di esercizi di improvvisazione, ascolto, concentrazione e coesione del gruppo, gli allievi saranno in grado di individuare gli strumenti atti alla costruzione di un training propedeutico allo studio della Commedia dell’Arte.
Tale studio, poi, porterà gli allievi attori ad acquisire le tecniche di recitazione, movimento e danza, combattimento scenico, utilizzo della voce e canto, abilità ironiche e comiche, etc. che permetterà loro di avere una capacità performativa a tutto tondo.
L’insegnamento prevede anche fasi di riflessione e analisi dei materiali di repertorio con la consultazione di testi e la visione di materiali documentali.

Programma Primo Anno

• Introduzione alla Commedia dell’Arte e al suo sviluppo: inquadramento storico, sociologico e culturale in Europa tra il XVI e XVIII secolo;
• Esercizi di propedeutica teatrale e di costruzione del gruppo di lavoro: sull’utilizzo creativo dello spazio, sui parametri del movimento (ampiezza, velocità, qualità), di sviluppo del senso ritmico, di ascolto, di creazione delle relazioni con gli altri;
• Esercizi di rilassamento, di respirazione, di immaginazione, di coscienza e controllo del corpo, di riscaldamento fisico, fino alla creazione di un training personale di preparazione al lavoro sulla scena;
• Analisi del lavoro proprio e altrui ai fini di sviluppare capacità di riflessione critica riguardo al lavoro scenico e raggiungere una buona autonomia creativa;
• Tecnica di utilizzo della maschera e preparazione all’uso degli oggetti di scena, di costumi e accessori tipici, di strumenti musicali e di rumoristica;
• Studio e costruzione scenica dei personaggi principali: tipologie fisse e caratteri (Pantalone, Capitano, Dottore, Zanni, Arlecchino, Brighella etc.);
• Linguaggio gestuale del personaggio in maschera, peculiarità del suo comportamento fisico e la sua caratterizzazione vocale (training posturale e gestuale di base, influenza della costruzione fisica sull’emissione vocale);
• Sperimentazione dell’incontro-scontro tra personaggi in scena ed uso creativo dello spazio: approfondimento dei concetti di “azione-reazione” e di “pensiero in azione”;
• Sviluppo di lazzi comici tipici del repertorio in oggetto: analisi ed importanza del tempo comico a teatro;
• Rudimenti di Combattimento Scenico: cenni storici e tecnici su scherma, combattimento e differenze fondamentali con il combattimento scenico; esercizi propedeutici su consapevolezza e gestione dello spazio, del corpo, dei compagni e del ritmo; impostazione di un riscaldamento globale; principi fondamentali di biomeccanica teatrale; studio e applicazione degli angoli fondamentali; knap; gestione del peso e tecniche di caduta individuale e in coppia; colpi fondamentali a mani nude (spinta, schiaffo, pugno) e relativi effetti; introduzione all’uso della spada shakesperiana; montaggio di scene/coreografie su testo scritto;
• Montaggio di scene su testo scritto.

Programma Secondo Anno

• Perfezionamento della preparazione di base, del training psicofisico per l’attore e della coesione del gruppo di lavoro;
• Combinazioni complesse di esercizi già sperimentati: composizioni articolate da eseguire come l’intero svolgimento della struttura di un testo;
• Training fisico, vocale, posturale e gestuale avanzato con allenamento approfondito all’espletamento delle tipologie fisse e maschere (Pantalone, Capitano, Dottore, Zanni, Arlecchino, Brighella etc.);
• Analisi e studio della relazione tra il tragico e il comico, comprensione delle caratteristiche fisiche e psicologiche del ruolo comico da interpretare attraverso la propria espressività, ricerca sulla propria comicità;
• Affinare la capacità di tradurre qualsiasi cosa in linguaggio teatrale, attraverso l’allenamento della mobilità interiore, della proposta di azioni (fisiche e verbali) e di caratterizzazioni di personaggi;
• Analisi della struttura drammaturgica di una pièce teatrale e, in particolare, di un’opera di Commedia dell’Arte;
• Ricerca ed esecuzione di danze popolari, medioevali e rinascimentali;
• Ricerca ed esecuzione di brani corali del repertorio seicentesco;
• Studio e applicazione delle tecniche d’improvvisazione fisica e verbale, singola e di gruppo, ai fini della creazione del conflitto drammatico e di perfomance improvvisative complesse;
• Approfondimento delle tecniche di scherma e combattimento scenico: approfondimento degli esercizi propedeutici su consapevolezza e gestione dello spazio, del corpo, dei compagni e del ritmo; improvvisazione e gestione tecnica dell’imprevisto; studio e applicazione degli angoli avanzati; colpi avanzati a mani nude (calci, proiezioni) e relativi effetti; approfondimento tecnico della spada shakesperiana; analisi della struttura drammaturgica di una scena di combattimento; applicazione delle coreografie alla cinesica del personaggio;
• Montaggio di scene su canovacci: sviluppo di uno scenario narrativo mediante le tecniche di improvvisazione e interpretazione di personaggi di repertorio (improvvisazione su schema dato).

 

Insegnante di Combattimento Scenico: Federico Diust
(Curriculum)